Cucinare il cavolfiore: 5 modi facili e veloci

Cucinare il cavolfiore può riservare delle sorprese perché è uno degli ortaggi più versatili che possiamo gustare nei mesi autunnali e invernali, quando è di stagione e la sua qualità è migliore: queste 5 ricette con il cavolfiore lo faranno apprezzare a tutta la famiglia.

Aromatico e carnoso, il cavolfiore non dovrebbe mai mancare nella nostra cucina durante tutto l’autunno e l’inverno: è ricco di vitamina C, efficace per rinforzare il sistema immunitario nella stagione fredda, di sali minerali e di fibre, utili per rallentare l’assorbimento degli zuccheri.

La varietà più diffusa è quella bianca, ma esistono anche varietà viola, verde, arancione e rosa accomunati dalla forma bitorzoluta dell’infiorescenza.

Ecco 5 modi semplici e veloci per cucinare il cavolfiore, con i consigli per scegliere i migliori e prepararli senza sprechi.

Come scegliere il cavolfiore

I cavolfiori più freschi sono sodi, con le cimette unite e compatte. Le foglie alla base del cavolfiore sono un indicatore della sua freschezza: quando è fresco le foglie hanno una consistenza quasi croccante e si spezzano in modo netto se le stacchiamo con le mani.

L’infiorescenza non deve presentare macchie scure o puntini neri.

Del cavolfiore possiamo cucinare anche le foglie e il gambo: insaporiscono un brodo vegetale fatto in casa e possono essere riciclate nelle polpette vegetali o nella semplice e buonissima galette salata vegetariana.

Come tagliare e pulire il cavolfiore

Uno dei metodi più semplici per tagliare un cavolfiore crudo e ridurlo in cimette (a meno che non vogliamo cuocerlo intero al forno) consiste in pochi passaggi che ci consentono di limitare gli scarti e il tempo per ripulire il piano di lavoro:

  • appoggiamo il cavolfiore su un tagliere dalla parte del gambo
  • con un coltello a lama liscia tagliamo il cavolfiore a metà e poi in quarti
  • tagliamo via lo spicchio di gambo dai quarti di cavolfiore
  • stacchiamo le cimette del cavolfiore con le mani

Sciacquiamo le cimette sotto acqua corrente fredda per eliminare eventuali tracce di terreno e asciughiamole su un telo da cucina pulito.

Come evitare l’odore del cavolfiore cotto?

L’odore del cavolfiore che molti trovano fastidioso dipende dai suoi composti contenenti zolfo.

Per ridurre la diffusione in casa del tipico odore del cavolfiore cotto possiamo aggiungere all’acqua di cottura del cavolfiore uno di questi ingredienti:

  • una tazzina di aceto di mele
  • qualche cucchiaio di succo di limone
  • una o due foglie di alloro

senza tralasciare di arieggiare gli ambienti anche facendo corrente tra una finestra e l’altra della casa: forse il rimedio più drastico ma più efficace.

Infine, possiamo cuocere il cavolfiore nella Instant Pot per non avere odori in casa.

Cucinare il cavolfiore intero al forno

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Cavolfiore intero al forno

Come cuocere il cavolfiore intero al forno? Niente di più facile, quasi quanto cucinare la zucca intera al forno: basta una teglia o una pirofila e ci si può dimenticare del cavolfiore in forno per quasi un’ora aspettando che arrostisca al punto giusto, finché non assume una doratura uniforme e invitante.

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 1 cavolfiore
  • 2-3 cucchiai di olio EVO
  • sale
  • facoltativi: succo di limone, timo, erba cipollina

Scaldiamo il forno a 220°C. Stacchiamo le foglie del cavolfiore e appoggiamolo dalla parte del gambo su una teglia su cui avremo steso un foglio di carta forno.

Spennelliamo uniformemente il cavolfiore con l’olio e cospargiamolo con uno o due pizzichi di sale, ed eventualmente del timo, su tutta la superficie.

Inforniamo la teglia per 45-50 minuti: il cavolfiore è pronto quando risulta dorato uniformemente all’esterno e morbido all’interno se viene punto con i rebbi della forchetta.

Il cavolfiore arrostito al forno può essere condito con qualche cucchiaio di succo di limone e un trito di erba cipollina prima di servirlo.

Cucinare il cavolfiore saltato in padella

La ricetta del cavolfiore saltato in padella è semplice e veloce.

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 1 cavolfiore
  • 2-3 cucchiai di olio EVO
  • sale
  • facoltativi: uno spicchio di cipolla, uno spicchio d’aglio, un pezzetto di zenzero

Riduciamo la testa del cavolfiore in cimette non troppo grandi, sciacquiamole sotto acqua corrente e asciughiamole con un telo da cucina pulito.

Scaldiamo l’olio in una padella, aggiungiamo le cimette e saltiamole per 8-10 minuti a fuoco moderato. Mescoliamole di tanto in tanto e continuiamo la cottura per altri 5 minuti, finché non risultano al dente e dorate.

Se ci piace una versione dal sapore più deciso possiamo cuocere le cimette di cavolfiore nell’olio caldo in cui avremo fatto soffriggere la cipolla con lo zenzero tritato e lo spicchio d’aglio, aggiungendo uno o due cucchiai d’acqua per evitare che brucino.

Crema di cavolfiore per condire la pasta

crema-cavolfiore-pasta

Con il cavolfiore stufato possiamo preparare un ottimo condimento per la pasta.

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 cavolfiore
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2-3 cucchiai di olio EVO
  • sale
  • un mazzetto di prezzemolo
  • facoltativi: un pizzico di peperoncino essiccato, 2 cucchiai di lievito alimentare, 2-3 cucchiai di pangrattato tostato

Mondiamo il cavolfiore e riduciamolo in cimette non troppo grandi. Laviamole sotto acqua corrente e asciughiamole con un telo da cucina pulito.

Cuociamo le cimette per 10 minuti in acqua bollente salata e quando sono tenere togliamole dall’acqua con un mestolo o una schiumarola lasciando l’acqua bollente nella pentola (in questa acqua bollente possiamo cuocere la pasta).

Nel frattempo in una pentola scaldiamo l’olio con l’aglio per un paio di minuti e togliamolo dalla pentola prima che si bruci.

Frulliamo le cimette di cavolfiore per ridurle in crema prima di condire la pasta, tenendone da parte 5/6 intere per condire la pasta.

Trasferiamo nella pentola le cimette, la pasta (scolata qualche minuto prima del termine della cottura) e la crema di cavolfiore e cuociamo ancora per 2 minuti mescolando con un cucchiaio prima di servire.

Possiamo insaporire i piatti di pasta e cavolfiore con uno o più ingredienti facoltativi:

  • prezzemolo tritato finemente
  • un pizzico di peperoncino
  • 2 cucchiai di lievito alimentare
  • 2-3 cucchiai di pangrattato tostato al momento sotto il grill del forno per qualche minuto.

Pizza “finta” con base di cavolfiore, senza glutine e senza lievito

pizza di cavolfiore

Se volete preparare una base per pizza senza glutine e senza lievito il cavolfiore è una risorsa davvero sorprendente.

La versione della pizza di cavolfiore classica prevede le uova, ma se volete preparare una base per pizza di cavolfiore in versione vegan potete:

  • sostituire ogni uovo della ricetta con un mix composto da 1 cucchiaio di semi di lino tritati finemente e 2 cucchiai di acqua naturale
  • omettere il formaggio oppure scegliere formaggio vegetale

Il mix si lascia riposare per qualche minuto prima di unirlo agli altri ingredienti.

Riso di cavolfiore (“cauliflower rice”)

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riso di cavolfiore

Il “riso” di cavolfiore è un’altra versione smart di questo ortaggio tanto versatile.

Sembra che l’idea di proporre il cavolfiore sotto forma di riso sia stata di uno chef californiano a fine anni ‘90. Da allora il riso di cavolfiore (cauliflower rice) ha avuto talmente successo che oggi si trova anche già pronto nei banchi dei surgelati al supermercato.

Il riso di cavolfiore si prepara in una decina di minuti e viene apprezzato molto anche dai bambini.

Ingredienti per 4 porzioni di riso di cavolfiore:

  • 1 grosso cavolfiore
  • 2-3 cucchiai di olio EVO
  • sale
  • facoltativo: pepe

Mondiamo il cavolfiore, riduciamolo in cimette. Laviamole sotto acqua corrente fredda e asciughiamole in un telo pulito da cucina.

Mettiamo le cimette nel mixer e tritiamole per pochi istanti (è meglio interromperlo più volte per controllare che la grana non diventi poltiglia) finché non sono ridotte alla dimensione di chicchi di riso.

In alternativa possiamo tagliare finemente le cimette di cavolfiore su un tagliere con un coltello dalla lama liscia finché non raggiungiamo la grana desiderata.

Scaldiamo l’olio in una padella (o in un wok) abbastanza capiente e aggiungiamo il riso di cavolfiore mescolando regolarmente per uniformare la cottura a fuoco moderato.

Se il riso di cavolfiore rischia di bruciare aggiungiamo una tazzina d’acqua continuando a mescolare, senza il coperchio.

Condiamo il riso di cavolfiore con un pizzico di sale e di pepe e serviamolo caldo come contorno.

Come conservare il cavolfiore crudo e cotto

Da crudo il cavolfiore mantiene la sua freschezza per 4-5 giorni in frigorifero nel cassetto delle verdure. Se viene conservato un po’ più a lungo è possibile che l’infiorescenza si scurisca in alcuni punti e che le foglie appassiscano.

Evitiamo di chiuderlo ermeticamente nei sacchetti della verdura ma lasciamo uno spiraglio per evitare che l’umidità ristagni e favorisca la formazione di muffa.

Il cavolfiore cotto si conserva in frigorifero per 1/2 giorni chiuso in un contenitore di vetro. Il suo caratteristico aroma si accentua dopo la cottura e il cavolfiore conservato per più giorni rischia di perdere la sua appetibilità.

3 commenti su “Cucinare il cavolfiore: 5 modi facili e veloci”

  1. Ciao Raffaella, mi chiamo Maria Gianfranca e prima di tutto volevo ringraziarti per tutti i bellissimi post che fai! Mi sono stati molto utili, soprattutto quelli sulle zucchine. Volevo chiederti una cosa: la crema di cavolfiori sta meglio con la pasta normale o quella integrale? E poi, nella ricetta dei cavolfiori saltati, va bene se metto l’olio di semi? Un’ultima cosa, conosci per caso una ricetta di pasta con gli spinaci che possa piacere anche ai bambini? Grazie mille.

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    • Ciao Lara,
      nella cucina vegetale il lievito alimentare è usato come insaporitore che ha un sapore simile al formaggio grattugiato. Puoi usare il tuo grattugiato preferito.
      A presto!
      Raffaella

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